VEGAN Sì VEGAN NO

cow bananaEssere vegani significa mangiare 100% vegetale, ma anche volendo io non potrei sperimentarlo (per i motivi illustrati  qui ).

Questo non vuol dire che non mi ponga delle domande in proposito (sempre piuttosto controverse): 1) Ma è proprio necessario

convertirsi radicalmente? 2) Quando a scuola insegnano che gli esseri umani sono onnivori ti stanno raccontando delle balle? 3) Bambini, gatti & cani di una famiglia Vegan devono per forza mangiare vegano? (E al di là di questo: tenere “animali da compagnia” è forse diverso da tenere “animali da cortile”? Nel senso che lo snaturamento vale per entrambi e forse si tratta solo una diversa forma di egoismo? Questo però è un altro argomento… torniamo a bomba).

I Vegani sono spesso identificati come una specie di setta. Non solo si privano di carne e pesce, ma anche dei loro derivati: latte, uova, yogurt eccetera. Qui il mercato ha intravisto una forma di ricchezza e ne ha creato un business. Seitan, tofu, alghe, muscolo di grano… che roba sarebbero? Fino a venti anni fa erano parole ostiche. In realtà i Vegani non fanno male a nessuno e neppure danno fastidio, se non per quella leggera supponenza che hanno gli integralisti: “sono depositario di una conoscenza alla quale voi non potete ancora accedere, dal momento che non comprendete la gravità che state perpretando nei confronti del mondo animale”.

A questo proposito manifesto sempre dei dubbi. Primo, perché ritengo le cosidette “verità assolute” molto pericolose, secondo perché non comprendo questa insensibilità verso il mondo “vegetale”: chi ci garantisce infatti che le piante siano così felici di essere coltivate in un orto per essere mangiate? (Alla fine dell’articolo c’è il link a un mio post divertente in tema).

Quanto fa bene mangiare Vegan? Cerchiamo di valutare: le ricerche hanno dimostrato che mangiando vegetali ci si preserva dal diabete, dai problemi cardiaci e dai tumori. Vero. Mancano però studi paralleli: secondo il Centro di ricerca sull’obesità (Università di Milano) le comparazioni dei test sono state fatte tra vegani vs obesi. Diversamente, paragonando un vegano a una persona con una alimentazione variata e un limitato uso di carne non si riscontrerebbero differenze, anzi, in teoria il vegano è più a rischio di carenze sostanziali, come per la vitamina B12 che non è presente in nessun vegetale. I vantaggi quindi sarebbero scarsi, questo sostiene anche l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. La carenza di vitamina B12, spiegano, predispone all’Alzheimer e malattie del sistema nervoso, nonché alle anemie gravi, poiché gli integratori non risultano efficaci come le sostanze presenti nei cibi.

Ho delle amiche vegane che rispetto nelle loro scelte (e a loro volta non interferiscono nelle mie tentando di catechizzarmi). La cosa che ho osservato, però, è che i loro bambini quando vengono ospitati a giocare nelle case degli amichetti sono fortemente attratti dai cibi proteici, quindi si avventano segretamente sulle polpette, sui prosciutti e sui dolci contenenti uova, latte, panna. Ovviamente i genitori ospitanti si sentono in imbarazzo come clandestini, ma non ritengono giusto impedire a questi piccoli vegani di accedere al banchetto comune delle festicciole soltanto perché la loro famiglia ha imposto loro delle scelte radicali. Del resto, i genitori vegani sarebbero costretti a selezionare anche la cerchia degli amici, e sarebbe ghettizzante. Non so se queste imposizioni verso i figli siano corrette, e non mi sento di giudicare, so però (per esperienza) che regole rigide provocano l’effetto contrario. Scelte così determinanti, secondo me, andrebbero fatte soltanto da adulti, dopo un percorso di sperimentazione vario e personale. Il fatto poi che vengano coinvolti nella dieta anche cani e gatti mi da molto da pensare…

Per ridere un po’: http://statecomodi.blogspot.it/2013/06/dio-e-comunista.html

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