Binari senza tempo

Che belli sono i treni! Ne sono innamorata fin da bambina.
Il suono che producono quando sfrecciano sui binari, il vento metallico che ti trapassa mentre aspetti in piedi sulla banchina, l’odore del ferro e del lubrificante, lo stridere dei freni…
Sensazioni che rimangono dentro e scorrono con il sangue per tutta la vita, se un pezzo di quella vita l’hai trascorsa sui treni da pendolare.
Non è una brutta cosa studiare in un’altra città: svegliarsi all’alba ti ripaga con la visione del sole che sorge e ti inonda d’oro, dai finestrini puoi osservare il backstage del mondo architettonico (quello che di solito va nascosto), la parte meno nobile delle case, le facciate incomplete, i fili della biancheria, le baracche di legno col tetto a onduline, le cataste di legna e a volte un pollaio… Continua a leggere