Sara: ultimo avvistamento…

Leggi le puntate precedenti: →No Jobs

01.01.17
È il 1° di 365 e come di consuetudine sveglia all’alba…

L’alba di un nuovo anno e se è vero il detto che chi ben comincia è a metà dell’opera, oggi sono doppiamente felice visto che è il mio primo giorno di lavoro all’estero. O meglio oggi scendo al Porto per visionare il locale, prendere accordi e capire quali saranno le mie mansioni. Il mio turno sarà 10-17 e la mia divisa da lavoro è pronta nell’armadietto. Alle 11 sono di nuovo libera di programmare le mie prossime ore.

Suona il cellulare, Italia chiama, mia sorella mi aggiorna sulla situazione di papà che dev’essere

aggiorna sulla situazione di papà che dev’essere assolutamente operato. Anche se mamma è fuori uso, mi tranquillizza dicendomi di continuare il mio percorso e che in qualche modo ce la faranno, ma avverto il peso che grava sulle sue spalle ed il mio forte senso del dovere, quindi nei prossimi giorni deciderò sul da farsi.

La meta di oggi sono i siti di César Manrique, architetto-artista che a partire dagli anni ’60 cambiò il volto di quest’isola mantenendo e rispettando gli equilibri tra urbanizzazione e natura. Sono dislocati in diverse zone dell’isola da nord a sud: il Timanfaia l’ho già visitato ieri

quindi inizio con “Jameos del Agua” e la “Cueva de los Verdes“. Lascio parlare le foto…oggi davvero non ho parole !

H. 16.30 Un pranzo che sa ormai di cena ci vuole proprio: piatti tipici come il polipo ai ferri

con papas rugada (patate con buccia salata) e coniglio in salsa di funghi, dolce caffè e si riparte a visitare el “Mirador del Rio” semplicemente da mozzare il fiato. Il viaggio termina al tramonto nel villaggio di Tahìche in quella che fu la casa dell’artista ed oggi sede della Fondazione César Manrique.

19.30 Ultime foto a Tías e Puerto del Carmen.

Avverto un forte senso di malinconia pensando ai miei figli, perché posso fare mille cose, vivere tante situazioni, cambiare vita, ma rimango sempre ed ovunque una mamma!!

Mi auguro di mancare a loro anche solo un millesimo di quanto mancano loro a me.

Termina così la giornata, con una marea di foto, sensazioni, emozioni e un aforisma: “La vita è proprio strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza”…  (Vai all’ultima puntata)

PH Credits: C.P.® – Riproduzione Riservata. / Testi: C.P.® – grafica: Laura Battistella Riproduzione Riservata.

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