Sara: da Fuerteventura a Lanzarote

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28.12.16 Per paura di non svegliarmi, ho messo ben due sveglie a distanza di mezz’ora l’una dall’altra. Questo viaggio da un’isola all’altra è troppo importante per rischiare di perderlo. Il tempo è da diversi giorni molto incerto, il vento ha fatto svariati danni alle barche ormeggiate in porto e potrebbe capitare che i traghetti non partano per le forti mareggiate.

Arrivo trascinando maldestramente il trolley in strepitoso anticipo e mi metto in coda, quella sbagliata naturalmente!! Al mio turno il controllore mi fa deviare verso l’imbarcazione successiva: “Ma sembra una carretta del mare in confronto all’altra, affogheremo in mezzo all’Oceano” ed in pochi istanti realizzo il perché il biglietto costava la metà. Osservo sconsolata partire la nave davanti a noi e mi siedo rassegnata. Il viaggio è stato come previsto un incubo, ma appena avvistata a poche miglia la terra di Lanzarote, tutta la mia ansia di non arrivare, scompare d’un tratto. Per intere settimane sono stata ad osservare quest’isola preceduta da Lobos ed ho fantasticato su come fosse, ora finalmente ci sono.

Ad attendermi all’attracco c’è Paolo, un caro amico che tiene una casetta qui e ci viene un weekend ogni due mesi circa oltre ai periodi di vacanza. È stato lui a mettermi in contatto con l’hotel quindi saliamo in macchina (rigorosamente a noleggio) e inizia lo spettacolo. Il paesaggio è completamente diverso da Fuerteventura, stranamente più verde del solito a causa delle recenti ed anomali pioggie. Si passa da zone desertiche e lunari a zone terrazzate per la coltivazione dei vini, distese di aloe e cactus, poi deliziosi paesini di case rigorosamente basse e bianche sparse per le montagne vulcaniche o che costeggiano il mare. Ci fermiamo spesso a fare foto anche se non abbiamo molto tempo a disposizione, il colloquio è per il pomeriggio e c’è ancora un bel po’ di strada da fare.

La temperatura è deliziosa, il sole scalda ma non scotta, girare con i finestrini tirati giù, i capelli al vento stando in jeans maglietta e all-star in pieno dicembre è una goduria non solo per la libertà di movimento, soprattutto per un benessere fisico. Il mio escursus clinico in fatto di ricoveri, malattie, esami, cure, controlli medici, farmaci & Co. è degno di un tomo, anzi due. Nata cianotica e asmatica, sempre sotto peso quasi anoressica, gracile, timida e paurosa, debole, stanca cronica, piena di dolori già a 16anni, oggi alle soglie dei 50 mi chiedo come abbia fatto a sopravvivere ed essere qui sopra a questi vulcani piena di energia e grinta!

Credo sia dovuto al mio essere curiosa, al mio stupore di fronte ad ogni cosa nuova che vedo, al coraggio che ho dentro nonostante le tante batoste e battaglie perse, alla voglia di mettermi sempre in discussione per migliorare e non arrendermi mai, alla mia creatività, alla paura della noia, al sapermi reinventare ogni volta, al vedere opportunità nelle crisi, al pensare di essere in ogni caso e nonostante tutto, molto molto fortunata!! Certo, essere ora senza un lavoro mi crea non poche difficoltà e disagi, ma mi sta dando una serie di opportunità che con un po’ di sacrificio, e tanta pazienza, non posso non cogliere e sfruttare al meglio. Guarda là… che meraviglia i cammelli sul ciglio della strada !!

Da quando sono approdata alle Canarie, i miei dolori sono miracolosamente scomparsi, non mi sento mai dico mai stanca, ho voglia di vivere e fare mille progetti per il mio futuro: non sento il peso dell’età e di un vissuto molto pesante. Il grigio, il freddo, l’umidità del mio Friuli, anche se per poco tempo, hanno lasciato il posto ad un benessere globale e ad un ritmo che rispetta i propri cicli naturali, anche se ripeto, per me non c’è paese più bello dell’Italia!! E mi manca da morire.

Giusto il tempo di mangiare una frittura in un localino di Playa Honda il paradiso dei surfisti e via si riparte alla volta di Porto del Carmen dove mi aspettano per il colloquio. Fatto !! Ora non rimane che attendere si liberi la posizione adatta a me, nel frattempo posso già iniziare i primi giorni di gennaio nel locale dove lavora la compagna del cuoco dell’hotel. Farò la barista, il mestiere di mio padre!!     →    (Vai all’episodio successivo)

PH Credits: C.P.® – Riproduzione Riservata. / Testi: C.P.®  Riproduzione Riservata. / Grafica: Laura Battistella

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