Barcis: il lago verde

Sulle rive di un lago magico…

Nei ricordi di infanzia era un profondo crepaccio alto e stretto, i grandi lo chiamavano “la Gola” e l’assonanza con qualcosa che stava per fagocitarci tutti era abbastanza inquietante. La strada era strettissima, costeggiata da un muretto che a volte c’era e altre volte spariva, e mio padre allungava entusiasta un braccio dal finestrino esclamando: Bambine, guardate sotto com’è trasparente l’acqua!

Sotto – quanti metri saranno stati? – là sotto, c’era il torrente. Cristallino, sì, ma fragoroso, impetuoso e selvatico. Non riuscivo a concentrarmi: l’attenzione era presa dal volo che mi immaginavo avremmo fatto di lì a poco, e per questo motivo mi spingevo sempre più sul lato opposto del sedile, addossando la mia sorellina minore al finestrino della Opel Kadett bianca.

La vecchia carreggiata della Val Cellina

Quando costruirono il nuovo ponte sopraelevato e la galleria, la stradina venne chiusa e cadde in rovina. La guardavamo dall’alto, come si guarda una formica. Da qualche tempo l’hanno finalmente riaperta al pubblico quella vecchia strada della Valcellina, ci si passa vicino con il Trenino o percorrendo il Ponte Tibetano sulla Forra del Cellina. La vecchia strada panoramica è stata adibita a pista ciclo-pedonale (in agosto è transitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 18), e nel 2018 ha registrato oltre 16.500 presenze, un percorso affascinante in una delle più belle e spettacolari Riserve Naturali del Friuli Venezia Giulia. Le acque trasparenti e i “canyon” friulani scavati nella roccia rendono singolare questo tratto di strada che un tempo era l’unico collegamento della valle con la pianura. Oggi invece è meta di visitatori da ogni parte del mondo, vengono per ammirare quella tonalità speciale di bosco, cielo e roccia che si riflette nell’acqua.

Cose da fare

Il ponte Tibetano

Agosto è senz’altro il mese più affollato dell’anno, il fresco dei boschi e dell’acqua offrono un’attrattiva irresistibile, inoltre ci sono delle manifestazioni interessanti: per esempio il 7 agosto c’è il Concerto “Voci di luoghi” 8ª edizione “Dulà c’al à bevù al gno cour” con voce, violoncello e fisarmonica (vedi qui https://bit.ly/2ORppyL), il giorno dopo si ammirano le stelle e si parla di cosmo (qui https://bit.ly/2YHLDrp ), e il giorno successivo – il nove agosto – il Coro ANA di Aviano propone un vasto repertorio di canti alpini e di montagna. L’occasione sarà ideale per assaggiare un buon salume locale sul pane tipico, e un bicchiere di vino o di birra. Ma c’è sempre un buon motivo per fare una bella escursione in questo paradiso a portata di mano… (Barcis in Agosto: http://www.pordenonewithlove.it/it/comuni/barcis )

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