ALLERGIE E DERMATITI

starnutoSono alieni-fantasma che ci attraversano. Le dermatiti atopiche. Il prurito. Starnuti a raffica per mezz’ora. Le bolle. L’asma notturna in agosto. Lacrimazioni improvvise. Macchie rosse. Orticaria gigante. A queste cose in famiglia siamo allenati. Per quale motivo accadano e che cosa scateni tali episodi, resta in gran parte un mistero. «Forse, potrebbe essere, chissà». Ma di certo non sappiamo ancora nulla.

Un giorno mio padre si ricoprì di bolle e pustole mostruose,

si fece vedere da uno specialista e questi suppose che potesse essere stata una dose di penicillina a scatenare l’inferno, ma non ne era certo. Per fortuna dopo dieci giorni di cura mio padre riacquistò il suo aspetto normale.

A vent’anni mi successe una cosa simile. (Il caso-allergia alla nascita è normalmente del 10% ma se uno dei genitori è allergico, la predisposizione sale al 30%. Con entrambi si raggiunge il 60 – 80%). Un pomeriggio d’inverno mi ricoprii di enormi chiazze rosse bollenti che comparivano e scomparivano ogni sei ore tanto da costringermi a infilarmi nella vasca da bagno piena di acqua e ghiaccio. Dopo due giorni di calvario andai dal medico che mi sgridò moltissimo dicendo che poteva trattarsi di orticaria gigante. Roba da lasciarci la pelle. Forse era accaduto per una dose di anestetico che mi aveva inoculato il dentista. Il fattaccio non si è più ripetuto negli anni, casualmente fino a maggio di quest’anno: con un flaconcino di un tonico-energetico, l’ultimo di una scatola che ho acquistato al supermercato (vedi “Forza Più” su Prodotti testati da me). Le precedenti assunzioni, con pause di cinque-sei mesi, non mi avevano dato nessun sintomo negativo ma nelle ultime mattine avevo sentito insoliti bruciori di stomaco, e quel giorno erano addirittura lancinanti, subito dopo zap! una vampata di fuoco con grandi macchie rosse su braccia e collo. Anche per me il medico non aveva una risposta certa, salvo una sensibilità al prodotto. Mi disse di sospenderlo e fare delle indagini (che farò a settembre… i tempi della Sanità sono questi).

L’ultima novità dell’anno è stata l’esplosione di lacrime e starnuti al pranzo pasquale, che è durata mezz’ora. Ho segretamente incolpato il cane dei vicini che sonnecchiava vicino a me sotto al tavolo, pur non avendo mai sofferto di allergie ai peli. Solo due settimane dopo ho scoperto di cosa si trattava. Stavo preparando un risotto agli asparagi quando ecco ripresentarsi il fuoco di fila di starnuti e lacrime. Facendo mente locale ho ricordato che l’antipasto pasquale era a base di asparagi… Non mi era mai accaduto niente in precedenza con questo ortaggio, ma ho voluto fare un terzo tentativo a distanza di qualche settimana, e sì, erano proprio loro gli incriminati. Con buona pace del cagnolino dei vicini.

A quindici anni ho trascorso un weekend in una spiaggia libera, con la famiglia. Due giorni dopo mi sono ritrovata una macchia di pustole gialle, pruriginose sul braccio che poi si seccano  e lasciano una cicatrice rosa. Questa simpatica non mi ha più lasciato. Si sposta annualmente da un braccio all’altro, compare a gennaio, esplode, cicatrizza e a luglio se ne va. Negli ultimi anni si è accomodata sulla caviglia sinistra, mantenendo la permanenza da gennaio a luglio. La dottoressa del reparto dermatologia mi ha prescritto una cremina blanda e sbottando spazientita mi ha detto: «Si lavi di meno!» (come se fossi andata a seccarle i gabbasissi ogni giorno). Era la mia prima visita dermatologica, ma ho deciso che sarebbe stata anche l’ultima. (Qui c’è un post divertente sul fatto).

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