L’ultima puntata del diario di Sara

Questa è l’ultima puntata del diario di Sara del mese di gennaio, nuda e cruda. Ma non finisce qui, perché la ragazza in questo momento starà già volando altrove… Dove sarà? Questo ce lo racconterà lei, tra un po’. Noi aspettiamo fiduciosi. Buon viaggio.


2-3-4-5-6-7-8-9 Gennaio 2017

I giorni dal 2 al 9 gennaio li ho passati tra lavorare nel locale e finire di visitare l’isola. Qui ho conosciuto persone di ogni tipo, ognuna con una storia e un bagaglio di esperienze uniche, ti confronti e constati che la tua nonostante tutto è forse la meno peggio.

 

Ti consoli e guardi avanti. Per me ogni viaggio è un romanzo di pagine spesso non scritte. Ho saputo alla soglia dei 40 anni di essere stata un “mancato aborto” quando candidamente mia madre mi dice di aver “provato” di tutto e di più per far staccare la placenta e farmi morire, ma la rompi coglioni è nata lo stesso!

Mi immagino quell’esserino con le sue manine ancora informi e tutte le sue forze, aggrapparsi disperatamente alla pancia della sua mamma… Il rapporto con lei non è mai stato semplice e questo mi ha sempre spinta a cercare affetto ed approvazione altrove. Per tutta la vita mi sono sempre sentita fuori posto e sempre bisognosa di amore anche di quello sbagliato.

Un po’ di pace l’ho avuta con la nascita dei miei figli dove la mamma ero io e mi sono sentita meno figlia. Quanti errori madornali avrei potuto evitare se avessi posseduto una buona autostima e mi fossi voluta più bene. Il mare di Yaiza ha un fascino particolare come pure la città ed il Porto, osservi e voli con la mente fino a sentire un’energia potente trapassarti le vene.

In questo periodo di allontanamento sono sempre stata col fiato sospeso in attesa che mi dicano qualcosa di papà, il mio gigante buono: nell’ultima visita il Primario non gli aveva dato buone notizie. Ecco come prevedevo, dev’essere urgentemente operato. Si torna a casa!! Giusto il tempo di comprare il biglietto, salutare e ringraziare tutti, che il 10 gennaio sono in aereo alla volta dell’Ospedale di Trieste. Finisce qui la mia avventura nelle isole Canarie, il seguito chissa’…

(Se vuoi rileggere tutta la storia dalla prima puntata: vai qui)

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