Stupefacenti scenografie visionarie!

Ovvero: come trasformare uno spazio verticale in qualcosa di fantasmagorico, vivo, bello e sorprendente.

La prima volta che ho toccato una parete verde mi sono emozionata, due amici architetti avevano appena allestito qui a Pordenone un nuovo ambiente lavorativo open space, fatto di specchi, vetrate e… prati verticali: è stato come entrare in un quadro di Maurits Cornelis Escher e non sarei più voluta uscirne.

Stupefacenti scenografie ed effetti ottici visionari capaci di suscitare belle emozioni. Al centro di tutto c’é la natura, rivisitata secondo canoni insoliti che riescono a sfondare pareti scialbe e piatte, a far vibrare un sogno in libertà anche trovandosi in uno spazio chiuso.

Qualche integralista potrebbe storcere il naso, pensando alla coltura piana della campagna cosiddetta “naturale”, ma riflettendoci bene la natura non antropizzata non esiste più da secoli e quanto più ci sembra armoniosa (vedi la campagna toscana, laziale, salentina, i colli, le valli e via dicendo) tanto più ci accorgeremo che dietro c’è sempre la mano dell’uomo.

Queste coltivazioni verticali, insomma, sono sì un frutto artificioso, ma vogliono anche stimolare un rapporto nuovo tra umanità e natura, nelle città, nelle abitazioni, nei luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro. I giardini verticali interni, stupiscono con la loro resa estetica, facendo da scenografia prospettica all’interno di uffici, negozi e ristoranti. Ma non solo, offrono dei vantaggi positivi e non solo ambientali:

  • Recuperano gli spazi
    Partiamo da quello più conveniente: anche le piante commestibili, crescono bene espandendosi verso l’alto, lattughe, basilico e coriandolo, ma anche zucche e meloni…
  • Pioggia e sole
    Così ricoperti i muri esterni delle abitazioni traggono beneficio dalla protezione verde.
  • Isolano naturalmente
    Il giardino verticale contribuisce all’isolamento termico mantenendolo più fresco in estate e più caldo in inverno.
  • Migliorano la qualità dell’aria
    Rimuovono l’anidride carbonica, catturarano le polveri sottili che inquinano le città. Ciò vale in particolare per i giardini verticali interni: la qualità dell’aria all’interno degli edifici urbani è spesso carica di inquinanti (parquet, disinfettanti, formaldeide, coloranti…).
  • Attutiscono i rumori
    Costituiscono barriere ulteriori rispetto all’inquinamento acustico tipico delle città.
  • Migliorano il benessere fisico
    Sono pratici, possono dunque essere mantenuti anche da persone che soffrono nel doversi inginocchiare o piegare, inoltre migliorano lo spirito: i giardini verticali fanno bene a chi li cura e alle piante stesse, guadagnandoci in salute.

Ora che ci siamo incuriositi non ci resta che approfondire l’argomento e toccare con mano!

Anche a Pordenone c’é chi si occupa di realizzare queste meravigliose strutture verticali, fornendo tutta la consulenza e il supporto necessario per avviarci a diventare esperti:

“Natural Solution” sarà presente sabato 8 e domenica 9 aprile 2017 alla manifestazione “Orti in Villa Dolfin”, organizzata dalla Pro Loco di Porcia.

In quest’ambito Natural Solution di Pordenone presenterà il progetto “Orto Verticale”, che unisce alcuni sistemi verticali di coltivazione per esterni ed interni all’utilizzo di un compost vegetale ricco di microrganismi probiotici efficaci (EM).
Questa sinergia tra tecnologie, diverse e consolidate in anni di esperienza, permette di ottenere risultati soddisfacenti nella coltivazione di aromatiche, orticole e piante da interno, riducendo ai minimi termini il lavoro di manutenzione.
Inoltre, la struttura, dotata di impianto di irrigazione incorporato, permette ai proprietari di poter “abbandonare” le proprie piante in una situazione protetta e autosufficiente.

Tutte le informazioni relative alle strutture si possono trovare nella pagina facebook Natural Solution. 

Articolo e grafica: L. Battistella – Ph credits: Natural Solution – Indoor Green – Reale Mutua / Studio Kuadra / Sundar italia – ProLoco Porcia

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