SIVASTIN 20

cuoreL’anno scorso ho deciso di interrompere bruscamente la cura con le statine. Il mio medico non era affatto d’accordo ma mi sono presa la responsabilità. Il prodotto che stavo assumendo era “Sivastin 20” e l’avevo già preso in precedenza, a causa di una disfunzione congenita familiare che alza di molto i miei livelli di colesterolo. Questa antipatica scoperta l’avevo fatta da ragazza,

perché stavo seguendo una cura a base di ormoni (la pillola in pratica). La pillola dava sì una bella regolata alle forti emorragie mestruali migliorando l’anemia e l’umore, ma nello stesso tempo mi alterava probabilmente i livelli di colesterolo. (Evvai! …a leggermi uno si taglierebbe già le vene!) A dire la verità quella volta è andato tutto liscio, non avevo avuto effetti collaterali con gli ormoni e neppure con le statine. Più avanti, con la cura a base di Sivastin e smettendo la pillola, il colesterolo era rientrato. (Ma l’abbinata ormoni-colesterolo è un matrimonio legalizzato, perché il colesterolo serve all’organismo per produrre ormoni …e quindi vanno a braccetto).
Il colesterolo si trova anche in alcuni alimenti, ma questo non è un argomento che mi tocca, visto che le mie intolleranze provvedono già a limitare tantissimo la mia dieta, sia in quantità che in qualità. Resta il fatto che il colesterolo è una molecola essenziale: senza questa saremmo già morti e – secondo me – la leggenda messa in giro dalle aziende farmaceutiche per la riduzione del colesterolo fa bene solo alle loro tasche.

Il tempo provvede a fare il resto. Nel senso che, dico io, la fisica ci mette sempre il becco. L’entropia e le leggi della termodinamica sono lì apposta a ricordartelo: hai mai visto qualcosa migliorare e ringiovanire spontaneamente, senza la cosiddetta azione-lavoro? Prova a non pulire la casa e non lavarti per un mese, trovi qualche miglioramento spontaneo? Naturalmente anche il nostro sistema vitale procede così, deteriorandosi nel tempo, figuriamoci se migliora. Infatti, qualche anno fa ho dovuto riprendere la cura ormonale et voilà il colesterolo è schizzato a valori di 400. Le amiche mi chiedono «Ma dove lo metti?» perché secondo le tabelle BMI non raggiungo il peso ideale.

Stavolta le statine mi hanno dato problemi: un dolore ai muscoli è scoppiato dal nulla e mi ha pervasa completamente. Sono appassionata delle lunghe camminate – è l’unica attività che il mio fisico mi permette di fare liberamente – posso muovermi anche per tre ore consecutive di buon passo senza affanno e mancamenti, ma improvvisamente non sono più riuscita ad affrontare un semplice gradino.
Da lì ho deciso che ne avevo abbastanza per mandare tutto all’inferno. Cosa mi serviva prevenire l’infarto se dovevo passare il resto dei miei giorni stesa sul divano? Ho detto al mio medico che non mi interessava affatto arrivare ai novant’anni in preda ai dolori muscolari (ne ho già abbastanza di rogne), preferivo viverne pochi ma in autonomia. E ho sospeso tutto fuorché gli ormoni. Magicamente i dolori si sono smaterializzati. Ho la pressione bassa, mangio pochissimo, il mio peso è sotto il limite previsto dalle tabelle e mi piace camminare, cosa potrebbe garantirmi in più, di sicuro, questa statina?

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