Perchè ho sempre voglia di dolci?

Il cibo è prima di tutto il carburante necessario a sopravvivere. Il fatto che mangiare sia gratificante è la molla che rende primaria questa attività: se mangiare fosse sgradevole chi ci perderebbe del tempo? Trovare cibo è stato sicuramente la prima causa di guerre tra uomini: si sa che la lotta per la sopravvivenza riesce a fare di tutto. Mettere inutili fiocchetti intorno al cibo invece, è una moda dei nostri tempi, cibarsi è prima di tutto una necessità che dura quanto la vita. È un piacere quando c’è un frigo fornito, o un ristorante (e un portafoglio) a portata di mano. Diversamente c’è la fatica di cacciare, coltivare o cercare cibo. Sconvolgente, più che rassicurante. Altro che “connettersi all’anima del cibo”.

Ma anche se il cibo abbonda, intervengono altri fattori a rompere le scatole. Ecco quali:

Lo sapevate che i nostri batteri hanno desideri propri e ci segnalano cosa mangiare?
Sapevate che le persone in sovrappeso possono avere “geni della sazietà” difettosi?

Ebbene sì: esiste una Lobby delle Merendine industriali e dei Donuts tra i nostri batteri intestinali! Come tutte le lobby essa muove azioni più o meno lecite tramite alcuni emissari della gratificazione immediata, allo scopo di influenzare il nostro cervello a tenere conto dei suoi interessi, che non sono esattamente i nostri.
I batteri buoni invece sono veri allenatori del sistema immunitario e prediligono alimenti come la frutta e la verdura… che però scatenano meno la libidine delle papille gustative. Ma se resistiamo per un po’ senza rimpinzarci di calorie vuote la lobby delle Merendine industriali sarà lasciata deperire, così il microcosmo di batteri golosi che soggiorna a sbafo all’interno degli umani influenzerà molto meno l’appetito del suo proprietario…
L’ho provato io stessa: confesso che mi sono messa con impegno solo perché alcuni valori del sangue erano decisamente sballati. Per un po’ mi è sparito il desiderio di salame, tiramisù, panettone e frico con patate. Però è anche vero che alcune situazioni ti fanno ricadere più facilmente. Ad esempio: sei di genere femminile e ti strafoghi di cioccolata? Sarai in prossimità di mestruazioni e hai bisogno di una riserva di magnesio. Voglia di banane? Avrai corso o sudato molto e ti serve potassio.

Sono anche predisposta a pensare che la comunità di clandestini che a turnBACTERIUSSSo colonizza le nostre pance abbia una voce maggiore rispetto alla sfera emozionale. Un microbiota con gusti personali altalenanti e dominanti in base alla densità della sua popolazione è capace di influenzare il nostro cervello, più che il contrario: sbavi per una razione doppia di würstel e patate fritte? Nel tuo intestino c’è una comunità di parabacteroides che sono particolarmente bravi a farti assimilare quante più calorie possibile.

Detto questo, ho trovato un modo per far convivere buoni e cattivi. (Sono intollerante a tantissime cose, quindi le strategie di sopravvivenza sono una necessità).

Se un giorno pasteggio a croissant, pizza e gelato, il giorno successivo ci dò dentro con le insalate. Non devono per forza essere tristissime: mescolo radicchio, carote, rape rosse, pomodori datterini e valeriana di qualità, spicchi di mela o noci, magari anche pezzetti di pollo lesso, e condisco con sale, origano, basilico, timo fresco, olio di oliva e yogurt, oppure con limone fresco o un buon aceto balsamico. Certe insalate “di rinforzo” fatte con arance, alici, finocchi e olive non fanno davvero rimpiangere la pasta al ragù. Una fetta di pane ben tostato e la soddisfazione arriva ugualmente. Soprattutto al pensiero di poter alternare giorni più salutari a giorni più golosi.

Se volete approfondire le informazioni sui batteri che favoriscono CICCIA, PANCIA BORBOTTANTE e altre cose divertenti, vi consiglio un libro illuminante e scorrevole, scritto da una giovane ricercatrice. Qui le informazioni: INTESTINO/FELICE

 

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