Il Parco del Seminario

PERCORRERE I SENTIERI CHE COSTEGGIANO IL CANALE DEL PARCO
fiume

Passeggiare meditando o camminare a passo spedito?

Fare quello che si preferisce è sempre la migliore delle risposte. In ogni stagione questo posto permette di isolarsi con la mente e recuperare energie. Oppure semplicemente respirare meglio e osservare da vicino il lavoro instancabile della natura e dei suoi operosi abitanti. Nel silenzio si percepisce perfino il minimo ronzare o strisciare. Il fluttuare di una trota nell’acqua. Il dondolìo di un ragno. Basta un pezzo di terreno boscoso e anche noi torniamo vigili come animali.

LA MIA MARMELLATA DI MORE DI ROVO

Lungo il cammino ho trovato gli ultimi grappoli di more selvatiche: molte già rinsecchite, alcune troppo acerbe per riuscire a maturare, altre invece abbastanza succose. Ne ho raccolte un po’, giusto per provare a fare una “marmellata casereccia”, ho lasciato però molti frutti sui rami, non volevo rubare la merenda agli uccellini e alle api che mi giravano intorno…

Poi a casa ho cercato una ricetta della nonna e l’ho adattata alla quantità di frutta che avevo a disposizione. Per aumentare un po’ il volume ho aggiunto una mela (che ha la stessa funzione della pectina, perché la contiene) e dimezzato lo zucchero, sostituendolo con fruttosio. Non ho passato al setaccio la frutta perché a me i semini piacciono, ma l’ho soltanto frullata. Il risultato sono stati due piccolissimi e gustosi vasetti, che mi sono goduta nei quattro giorni successivi con grande soddisfazione. Ecco qui sotto la testimonianza di tutti i passaggi e il risultato finale: un buon tè con del pane tostato, burro e marmellata sono una delle piccole gioie quotidiane che sono ancora disponibili con pochissima spesa. Come la prepari tu? Hai una ricetta speciale? E allora condividila qui sotto nello spazio dei commenti! 😀

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Testi e immagini: Laura Battistella

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