MANGIARE

Cosa mangiare a Pordenone e dintorni…

Anni fa quando in viaggio mi chiedevano “da dove vieni?” era sempre necessario aggiungere «vicino Venezia», per far capire la posizione. Va bene, Pordenone è una piccola provincia, ma il ritmo della vita è piacevolmente rilassato e c’è una tradizione alimentare che viene continuamente scoperta e riscoperta. Di seguito trovate alcuni consigli di cose interessanti e buone, da cercare in città o lì vicino. Fatene buon uso.

 

  • LA BUFALA DEL NORD ITALIA
    Le bufale (e la loro celebre mozzarella) si associano per antonomasia all’Italia del sud, infatti difficilmente uno penserebbe di scoprire un allevamento di Bufale proprio qui in Friuli, addirittura a Castel d’Aviano!
    Fortunatamente, le richieste di mozzarella hanno permesso all’Azienda Agricola Capovilla Michele di reggere la concorrenza con i produttori di latte del nord Europa, ed è una cuccagna per noi, che possiamo trovare prodotti così freschi praticamente sotto casa!
    Nonostante gli allevatori della pedemontana abbiano sofferto il fatto di non aver costituito una filiera produttiva, l’azienda è riuscita a reggere bene la crisi delle Latterie Friulane (che garantivano la commercializzazione dei suoi prodotti) reinventando una propria distribuzione attraverso l’apertura di uno spaccio dove si possono acquistare, oltre al latte, anche favolosi yogurt (io adoro particolarmente quello di albicocche), la pannacotta al caramello, le caciotte, la ricotta, la mozzarella e altri prodotti sperimentali come le polpette affumicate (che ricordano un po’ la Pitina, il tipico insaccato di pecora delle nostre montagne).
    Inoltre queste deliziose Bufale produttrici di meravigliosi latticini, sono animali poco soggetti a malattie e hanno meno bisogno di essere chiuse nelle stalle, perciò anche la riproduzione avviene naturalmente. Una vita semplice e rustica che migliora il loro benessere.
    Auspico che l’azienda Capovilla (in un futuro abbastanza prossimo) possa attivare un piccolo caseificio, che permetta loro di costituire una filiera propria.
    Per assaggiare questi buonissimi prodotti recatevi a Castel d’Aviano, via Albaredo, 51 e fate attenzione ai cartelli gialli (la segnaletica è quasi invisibile… perciò chiedete informazioni!) Qui alcune indicazioni.

  • IL SUCCO DI MELA ANTICA
    Nelle zone pedemontane del Friuli, come nel Trentino, si trovano ancora frutteti autoctoni curati e vezzeggiati dalle famiglie del luogo. Ho avuto modo di conoscere un giovane e simpatico coltivatore della provincia pordenonese (Patrick) che segue artigianalmente la sua piccola produzione, trasformando poi le mele antiche in un genuino succo. Se volete sapere tutto di questa arte antica andate a leggere qui.

  • LA PIADINA PER TUTTI
    La piadina non è certo una specialità tipica del Friuli, ed è proprio per questo motivo che è abbastanza difficile assaggiarne una che sia fatta secondo la vera tradizione romagnola! Una coraggiosa giovane donna ha inaugurato proprio un anno fa un locale molto carino, dove si preparano gustosissime piadine che tutti possono gustare con tranquillità, comprende infatti una linea per vegani e anche per chi soffre di intolleranze! Se volete sapere dove trovare questa squisita specialità vi consiglio di dare subito uno sguardo al profilo Facebook, oppure leggete
    queste indicazioni.

  • CORSI STELLATI A PORDENONE
    Se la cucina non è esattamente il vostro forte (ma vi piacerebbe), oppure siete già dei provetti cuochi/e ma vorreste affinarvi sempre più non potete mancare a qualcuno di questi appuntamenti. La direttrice organizzativa di Qucinando Gianna Bongiorno, forte della sua esperienza in Slow Food, e gli ideatori Silvia e Michele Moretto vi guideranno alla scoperta del gusto autentico e all’uso degli strumenti professionali. Per sapere tutto,
    leggete qui.

  • LIBRI: TUTTO SULL’ARTE DEL TÈ
    Una poliedrica “mental-trainer” udinese, curiosa di sperimentare tutti i campi dello scibile umano, ha presentato a Pordenone un particolare libretto bifacciale (che sembra uno scrigno orientale) riguardante l’arte della preparazione del Tè. È stato molto suggestivo partecipare a questa rappresentazione scenografica, ma ancora di più scoprire come queste foglie ci mantengano più forti, più attenti, più snelli, più giovani e più sani. Maggiori dettagli su questo
    libro-gioiello: qui.


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