La città a stella

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Palmanova, la città a stella,  è un monumento nazionale e ha una storia affascinante, si intuisce a prima vista dalla sua cinta di mura fortificate. Una storia basata su tattiche militari, assedio e guerre, infatti tutta la sua edificazione è frutto di un progetto strategico.

Percorrere le strade disposte a stella fa un effetto strano, ogni posizione è un déjàvu e le mastodontiche porte di ingresso sembrano chiederti il lasciapassare.
Il verde all’interno delle mura è rarefatto, ma tutto intorno è un susseguirsi di prati, baluardi, terrapieni, falsabraghe, lunette e rivellini, sentieri che si possono percorrere in libertà per ore, a piedi, in bicicletta, a cavallo, a spasso con i cani. Otto chilometri di verde corrono tutt’intorno alle mura, puoi percorrerli in basso nella fossa più vicina alle mura, o in alto sugli spalti.

La successione di questi spazi è frammentata da casematte in muratura, volutamente mimetizzate e disposte lungo le tre cerchie di baluardi, l’ariosità di questo posto è magnifica, il cielo è assolutamente aperto e lo sguardo spazia lontano. In ogni stagione è proprio l’effetto-brughiera ad affascinare, la mente può fluttuare leggera mentre ronzano intorno insetti operosi.
Anche in ottobre sbirciando tra l’erba ho scoperto una tale quantità di piccoli fiori campestri che non vedevo da quando ero piccola.
Palmanova e il suo perimetro verde meritano una visita a passeggio, da soli o in compagnia di un amico (a due o quattro zampe) ma insomma si ritorna a casa ricaricati nel corpo e nello spirito. Chi ama la storia troverà soddisfazione nel leggere i cartelli informativi lungo il percorso, e chi ama il movimento non resterà deluso: un paio d’ore di passeggiata intorno alle mura di Palmanova valgono più di una seduta in palestra, muscoli e polmoni lavorano bene e il giorno dopo si sente eccome!

Immagini in testa, Ph Credits: Palmanova.it
Testi e Galleria di immagini: Laura Battistellla

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