IL TURISMO INDUSTRIALE

ALLA SCOPERTA DELLA PROVINCIA CHE LAVORA
Pordenone è la provincia più a occidente del Friuli Venezia Giulia ed è sempre stata una città industriosa, non a caso qui si trovano tra i maggiori distretti del mobile, del coltello, della meccanica, elettromeccanica e gomma-plastica. Senza dimenticare il settore tessile, dell’artigianato e dell’agricoltura. Le attività di questa regione nascono in gran parte come aziende a conduzione familiare, per poi espandersi nel tempo, quasi mai però vedono allacciare tra loro rapporti di condivisione del proprio know-how. Perchè?

Forse per timore di perdere la propria identità storica. Eppure, mai come in questo periodo andrebbero incentivate le alleanze commerciali: ci sono ambiti del nostro territorio che racchiudono delle “perle nascoste” in molti settori. Il turismo industriale, per esempio, è un tipo di promozione territoriale che si potrebbe aprire a molti nuovi utenti: università ed enti formativi italiani e stranieri, ma anche famiglie e gruppi di visitatori che soggiornano nelle nostre località balneari e montane. Pacchetti turistici che consentano di visitare gli impianti di produzione, gli archivi storici, gli atelier…
FACCIAMO UN ESEMPIO:
Vogliamo parlare della provincia di Pordenone? Le barbatelle di Rauscedo dalle zone dei Magredi vengono esportate in tutto il mondo. Brilla dal medioevo l’arte fabbrile dei coltelli d’autore di Maniago, questi fabbri sono stati fornitori delle truppe della Serenissima. La scuola mosaicisti di Spilimbergo, raccoglie studenti di provenienza mondiale. La maggiore realtà vitivinicola della Destra Tagliamento associa a Casarsa oltre 500 viticoltori con 2000 ettari di vigneti: è la Società Viticoltori Friulani La Delizia. Vicino a Pordenone troviamo le Premiate Distillerie, che producono a Castions la grappa friulana secondo tradizione. Un’ottima produzione di formaggi tipici e di insaccati come la Pitina della Val Tramontina (in attesa dell’igp). E ancora, la storica lavorazione del vimini nel borgo medievale Polcenigo. Questi, solo per citarne alcuni.
La reale affluenza turistica non è ancora sufficientemente potenziata nella nostra provincia: qui il TURISMO INDUSTRIALE potrebbe diventare un vero fattore di scoperta del Made in Italy “friulano” e portare valore aggiunto alle nostre imprese.

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