“PERLE” FUORI PORTA: IL VENETO VICINO A NOI

Cosa vedere

Ogni tanto mi prende la nostalgia per le terre dei nonni. Soprattutto a primavera sento il “richiamo” di quel grande ramo paterno che si allarga a delta come un fiume: partendo da Revine Laghi passa per Cison di Valmarino e arriva al mare, a Venezia.


Approfittando della ricorrenza della Liberazione sono ritornata a salutare quei posti – a circa 40 minuti d’auto da Pordenone – una perfetta gita fuori porta, ora che il fogliame sui colli è ancora lieve e trasparente come pizzo chantilly, l’acqua scroscia cristallina dai torrenti e il cuculo annuncia l’arrivo della primavera…
Il primo richiamo del cuculo è nunzio di auspici futuri: nel tempo passato, le ragazze da marito chiedevano al ciarliero pennuto quanto mancasse alle nozze, e gli anziani quanto avessero ancora da vivere.

La sorpresa è stata ancora più inaspettata perché, oltre al tratto naturalistico dei laghi (palafitte, “strada dei cavai”, spiaggetta del “Lido”) nell’incantevole Cison di Valmarino promossa tra i “Borghi più belli d’Italia” c’è una festa che si snoda lungo la via dell’acqua dal 25 aprile al 1 maggio. Incomincia dal Bosco Incantato per arrivare al Bosco delle Penne mozze. Tutto si svolge sotto la maestosa rocca di Castel Brando.

A REVINE LAGO
PACE, ESCURSIONI E SENTIERI

Questo amabile posto si trova ai piedi delle Prealpi trevigiane lungo la strada provinciale, tra un susseguirsi di vigneti di prosecco e alberi di melo in fiore. La strada collega Vittorio Veneto a Valdobbiadene e tutto il territorio è costellato di sentieri che dal fondo valle salgono a monte, e altri che si snodano intorno ai laghi, dove si trova un “Villaggio palafitticolo” esistente già dal neolitico.

I laghi di Revine infatti, seguono l’itinerario chiamato la “Via dell’acqua” che inizia a Fregona, prosegue per Vittorio Veneto, Revine Lago, Cison di Valmarino, Follina, Miane, Valdobbiadene e termina a Segusino.

Volendo cominciare dal paese “Lago” possiamo partire dall’area verde di Santa Maria, dove inizia il percorso naturalistico che segue la sponda dei due laghi e consente di raggiungere il “Lido”, una spiaggetta attrezzata che si trova a valle del centro storico di Lago. Il piccolo centro, ben tenuto con le sue case di pietra e le scalinate che scendono fino al prato che affaccia sull’acqua, è un posto ideale per una passeggiata rilassante o per le famiglie con bambini, la spiaggetta rustica e naturale è minimamente attrezzata di servizi, ma c’è anche un’area più protetta e completa dedicata ai picnic familiari alla quale si accede con un ticket.
In alcuni periodi dell’anno si svolgono varie attività sportive e culturali.

NEL BOSCO INCANTATO
A CISON DI VALMARINO

Superando con santa calma il nucleo centrale del paese (magari dopo aver gustato un gelato allo storico Caffè Roma, perché questo è un borgo da gustare con tutti i sensi) subito oltre il mulino si apre una stradina dedicata al “bosco incantato sulle vie dell’acqua” che è tutta da visitare.
Il percorso, adattissimo anche ai bimbi piccoli è un susseguirsi di ruscelli, ponticelli, cascatine… (da sperimentare, volendo, anche a piedi scalzi) e conduce a un’altro luogo chiamato “Il bosco delle mezze penne”.

In questi giorni (dal 25 aprile al 1 maggio) tutto il percorso ad anello che costeggia i vari torrentelli è animato da canti e danze, ci sono luoghi di ritrovo per lettori e poeti, angoli di prato attrezzati per modellare la creta e per lavorare la paglia, strutture-ponte di corda create per far superare il fiume ai bambini più coraggiosi, bellissimi scorci dall’alto e anse di pietra naturale dove bagnare i piedi, alberi parlanti, animaletti di legno sagomati, spazi inaspettati dove qualcuno suona e molti ascoltano, fate dei boschi che camminano sull’acqua, esperti in Tai Chi…
Si cammina tranquillamente con buone scarpe da ginnastica, o scarponcini leggeri, è bene fare attenzione nei punti dove il pendio è sassoso. L’Osteria che si incontra a mezza strada tra i prati è molto apprezzata, quindi se si intende pranzare nel bosco è meglio prenotare prima, oppure portarsi da casa qualche panino.

Infine, il Bosco delle mezze Penne: è un memoriale suggestivo e immerso nella natura, nato per “ricordare con un pianta ed una stele tutti i caduti alpini nati in provincia di Treviso”.

E INFINE UNA VISITA
A CASTEL BRANDO

Quando ci sono stata la prima volta avevo suppergiù nove anni e in famiglia usavamo chiamare questo spettacolare castello “il Gattamelata”. Una stradina ripida e campestre saliva la rupe alta e scoscesa che dominava il paese. Rispetto ad allora CastelBrando è di uno splendore Hollywoodiano, matrimoni, banchetti, gourmet, Spa e perfino un eliporto ne fanno un centro di altissimo livello.
La vista da lassù è spettacolare, un magnifico cedro piantato duecento anni fa è sempre addobbato di piccole luci mimetiche, che sottolineano il meritato titolo di albero di Natale più alto del mondo”.
Concedersi un aperitivo nel grande spiazzo del castrum romano, poi fortezza longobardo-carolingia-ottomana non è affatto costoso, per chi si innamora dell’ambiente e lo desidera ci sono poi una scelta infinita di “Pacchetti Benessere” o “Gourmet” con camera di appoggio, di vario tipo.

Si possono comunque fare delle visite guidate alle sale, alle cantine, alla chiesa privata, (da 8 euro a 10 euro) mentre all’esterno si accede liberamente dopo essere saliti con una comoda funicolare (1 euro a testa). Per scendere consiglio la strada a tornanti, da fare a piedi, è una strada silenziosa cinta dalle mura a merli, un’aria balsamica e resinosa accompagna la discesa fino al secondo grande parcheggio (gratuito) dei visitatori.

Insomma vale la pena trascorrere una giornata davvero deliziosa e poco dispendiosa, a pochi chilometri dalla nostra città, all’insegna della natura e della storia. Sito ufficiale: Cison

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