FARSI UN VOLANTINO E PROMUOVERLO: la distribuzione efficace.

volantinaggioCOME DISTRIBUIRE I VOLANTINI.

Oggi vi parlerò della distribuzione pubblicitaria “fai da te”.

Sono ormai trascorsi un bel po’ di anni da quando perfino i piccoli commercianti di quartiere o le piccolissime associazioni passavano nello studio pubblicitario dove lavoravo, per commissionarmi un volantino o un pieghevole da realizzare e poi distribuire. Credo di non sbagliarmi se dico che questa bella abitudine è sopravvissuta fino ai primi anni ’90. Infatti, intorno a quel periodo è sbocciata la “massificazione informatica”.
Non starò qui a discutere sui benefici e i fallimenti che questo avvento ha creato per i professionisti del settore (il mondo cammina sempre avanti), fatto sta che in quegli anni la maggior parte delle persone si è trovata tra le mani una macchina dalle molteplici potenzialità – il personal computer – nella mancanza però di una adeguata preparazione tecnica, visiva o artistica self-made.
“Accontentarsi” di una esecuzione medio/bassa produce gli stessi risultati, dunque è buona cosa mettersi d’impegno per apprendere le tecniche corrette.

Nei prossimi articoli vi parlerò in dettaglio delle migliori regole da seguire per creare una semplice promozione “fai da te” su carta, ma per prima cosa preferisco partire dall’ultimo anello della catena, la “distribuzione”, perché conoscere questi dettagli potrà far cadere la scelta sul tipo di formato migliore per il vostro caso, piuttosto che un altro. Quindi vediamo ora come distribuire i volantini.

Per produrre benefici, il volantino va distribuito correttamente!

I volantini sono uno dei modi più convenienti per promuovere la tua attività, ma funzionano solo se raggiungono effettivamente il pubblico di destinazione. Questi sono i miei consigli per realizzare al meglio questo obiettivo. Naturalmente è sempre possibile affidarsi alle aziende specializzate del settore, ma qui stiamo parlando di “fai-da-te”, perché questo è il tema centrale del Portale CAFECOWORKING.
Dunque se vogliamo risparmiare sul budget perché l’attività che abbiamo è di tipo amatoriale o circoscritta, possiamo anche occuparci del volantinaggio in totale autonomia.

Le tecniche di distribuzione sono sostanzialmente queste:

• Volantinaggio diretto, a mano.
Per questo tipo di distribuzione bisogna scegliere in anticipo le aree cittadine più sensibili alla nostra promozione. Con questo metodo trovare la posizione giusta è fondamentale. Se state aprendo un nuovo ristorante potreste contattare le persone nelle aree cruciali (le zone più affollate di uffici) invitandoli per il pranzo con una bella offerta sconto. Oppure, se state fornendo un servizio aziendale, sarebbe meglio posizionarsi vicino alle aree di rifornimento/ristoro durante la settimana lavorativa. In generale è sempre importante puntare sulle zone pedonali ad alta percorrenza, quelle dove si trovano i locali più frequentati, cercando gli orari di maggiore affluenza o nelle giornate di mercato. Abbinare un’offerta alla distribuzione del volantino migliora sempre la sua possibilità di lettura e il successivo contatto telefonico o web. Da ricordare che nel volantinaggio diretto è molto importante mantenere un approccio gradevole, corretto e non invasivo: un bel sorriso aperto e la parola “Sconto!” durante la distribuzione aumenterà l’effetto positivo.

Digitando “Pagare l’Imposta sulla pubblicità” nel sito del Comune è possibile scaricare un documento PDF di 11 pagine contenente la classificazione delle vie cittadine di rilievo (si basa sull’importanza economico-commerciale: categoria I e II).

Qui trovi il sito del Comune di Pordenone dove scaricare i PDF Vai al sito

• Volantinaggio Porta a Porta.
Anche in questo caso bisogna scegliere in anticipo le zone che vogliamo coprire con la nostra promozione. Questo ci permetterà di conoscere con esattezza la quantità di volantini che vogliamo far stampare (ed è già un risparmio), inoltre è possibile preventivare le zone che potrebbero essere maggiormente interessate al nostro prodotto/attività. Sono quartieri residenziali? Zone industriali? Aree commerciali e di vendita? Centri studi?
È fondamentale creare un calendario con la direzione da seguire che andrà esclusa progressivamente (strade e mappe di percorrenza) e tenere un controllo dei tempi per pianificare meglio le successive uscite.

• Volantinaggio su automobili in parcheggio.
Questo è un tipo di distribuzione diretta/indiretta: non avviene il contatto diretto con le mani della persona ma viene scelta la zona in base ad alcune caratteristiche di affluenza. Per esempio si può fare una distinzione preventiva in base al target, scegliendo tra un parcheggio pubblico o quello di un centro commerciale, oppure quello di una discoteca (stadio, cinema, palestra, chiesa, scuola…)

• Volantinaggio selezionato.
Questo è il caso specifico dove la scelta è particolarmente accurata e avviene tenendo conto della tipologia del prodotto/servizio da promuovere: chi potrebbe avere un vero interesse alla lettura del volantino? In questo caso, anche il messaggio non sarà più generico ma decisamente strutturato sul nostro potenziale cliente. Chiediamoci quali sono le sue aree di transito principali e qual é la sua personale forma di sensibilità: ha una certa attenzione al gourmet? Alla tecnologia? Al benessere? In base alle risposte che ci daremo, potremo costruire l’immagine grafica più attraente e il percorso più adatto per questo target. Una delle opzioni più semplici è quello di posizionare il vostro volantino in un luogo attinente. Ancora meglio: è possibile tentare una “promozione incrociata” (anche detta cross-promote o cross-selling) che consiste nel mettersi in contatto con un altro negoziante, per promuovere congiuntamente i vostri prodotti o servizi.

Tasse e autorizzazioni comunali.

È importante occuparsi anche della faccenda “legale”, quindi consiglio di osservare scrupolosamente le regole di volantinaggio locali. Chiedere sempre il permesso prima di lasciare i volantini da qualche parte e informarsi bene per la distribuzione sulla proprietà privata e pubblica. Inoltre è corretto evitare l’intrusione “a tradimento” nel territorio dei vostri concorrenti: anche se non ci fossero particolari restrizioni legali, questo tipo di tattica peggiorerebbe in un lampo la vostra reputazione. 😉

Per evitare sanzioni è quindi necessario controllare presso l’ufficio preposto del proprio Comune se il tipo di volantinaggio che intendiamo fare è soggetto all’imposta sulla pubblicità. (ICA srl Imposta Comunali Affini – Via Noncello 2 – 8.30-12.30 dal lunedì al venerdì – Tel: 0434.27333). Sappiate che generalmente il volantinaggio porta-a-porta nelle cassette postali non richiede il pagamento di tasse. Potete lasciare i vostri volantini anche all’interno dei locali, ma solo in alcuni comuni della provincia (telefonate all’ICA per conoscere l’elenco preciso). Le altre tre tipologie prevedono invece una comunicazione presso l’Ufficio Pubbliche Affissioni, così organizzata:
• Data prevista del volantinaggio
• Numero di addetti alla distribuzione
• 1 Copia del volantino da lasciare in visione al Comune.
Sulla base di questi dati verrà formulato l’importo. Alcune categorie istituzionali sono esenti dal pagamento, altre hanno diritto ad una riduzione.
CATEGORIE ESENTI:
• Se avete un locale adibito alla vendita dei vostri prodotti, tutto ciò che promuove la vostra produzione quando è mantenuto all’interno dei locali, vetrine comprese, è esente dall’imposta.
• La pubblicità effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali.
CATEGORIE CHE GODONO DI UNA RIDUZIONE:
• La pubblicità di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro se privi di sponsorizzazioni.
• Pubblicità relative ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose.
In sintesi:
“L’imposta sulla pubblicità è dovuta per la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici, o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile”.
Ricordate anche che:

  • Per luogo pubblico si intendono vie, piazze, giardini pubblici e aree aperte al pubblico passaggio.
  • Per luoghi aperti al pubblico si intendono i locali e le aree destinate a spettacoli pubblici e attività commerciali.

Adesso armatevi di buona volontà! Buon volantinaggio!

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