La storia del Castello di Torre

Al giorno d’oggi Torre è considerato solo un rione di Pordenone, il suo naturale prolungamento. Giusto un’appendice della città. In realtà è proprio il contrario, e questo fatto – per noi di Torre – è fonte di un certo orgoglio. Anche se poche famiglie possono vantare di avere una relazione diretta con la Turris antica, perché gli insediamenti produttivi dell’ottocento – il cotonificio e poi la tintoria – hanno portato molti “foresti” in queste zone, come è successo nel novecento con la Zanussi, ma in qualche modo tutti gli abitanti hanno maturato un legame forte con questo borgo e si sentono “torresani”. Continua a leggere

La Torre dell’Asino.

Attività Assistita con gli Asini:   La Torre dell’Asino.

La Torre dell’Asino è un progetto (di Fattoria Didattica/Sociale pensato in collaborazione con La fattoria Didattica e Sociale Il Ponte)
che nasce con l’intento di ritrovare e riconquistare la relazione importante e vitale con l’ambiente naturale. Quale mediatore migliore dell’Asino, amico e compagno di lavoro dell’uomo, da millenni… Continua a leggere

Il Folletto Billy di viale Martelli 51

wp_20160525_013Ho vissuto per dieci anni a ridosso di un parco segreto e meraviglioso. Avevamo scelto di abitare in quel palazzo dalle stanze immense e vecchiotte proprio per goderci il suo sorprendente panorama. Il parco verde era rimasto inaccessibile per molti anni e nel suo cuore impenetrabile, accanto al crocevia più rumoroso della città, era sorta una comunità di Elfi, Gnomi e Sbilf arrivati a Pordenone dalle montagne della Carnia. Billy è uno di loro. Continua a leggere

Barbera e Tartufi: un’esperienza fuori porta

VINI E TARTUFI DI PIEMONTE CONTRO IL MAL D’AUTUNNO

Langhe-Roero. Due giorni disponibili e un territorio vasto quanto cento comuni, con sei zone d’eccellenza: colline del Barolo, Castello Grinzane Cavour, Colline del Barbaresco, Asti Spumante, Nizza Monferrato, Colline della Barbera… Sapreste districarvi? 
Si rischia di perdersi. Meglio affidarsi a qualcuno che ne sa di più e ottimizza i tempi. Io infatti ho avuto questa fortuna: una cugina e il suo moroso genovese che da otto anni perlustrano la zona a caccia di eccellenze e ci “iniziano” alla cultura Slow WineSlow Food, organizzando per noi un tracciato sulla direttrice tra Asti e Alba.
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Il Parco del Seminario

PERCORRERE I SENTIERI CHE COSTEGGIANO IL CANALE DEL PARCO
fiume

Passeggiare meditando o camminare a passo spedito?

Fare quello che si preferisce è sempre la migliore delle risposte. In ogni stagione questo posto permette di isolarsi con la mente e recuperare energie. Oppure semplicemente respirare meglio e osservare da vicino il lavoro instancabile della natura e dei suoi operosi abitanti. Nel silenzio si percepisce perfino il minimo ronzare o strisciare. Il fluttuare di una trota nell’acqua. Il dondolìo di un ragno. Basta un pezzo di terreno boscoso e anche noi torniamo vigili come animali. Continua a leggere