La storia del Castello di Torre

Al giorno d’oggi Torre è considerato solo un rione di Pordenone, il suo naturale prolungamento. Giusto un’appendice della città. In realtà è proprio il contrario, e questo fatto – per noi di Torre – è fonte di un certo orgoglio. Anche se poche famiglie possono vantare di avere una relazione diretta con la Turris antica, perché gli insediamenti produttivi dell’ottocento – il cotonificio e poi la tintoria – hanno portato molti “foresti” in queste zone, come è successo nel novecento con la Zanussi, ma in qualche modo tutti gli abitanti hanno maturato un legame forte con questo borgo e si sentono “torresani”. Continua a leggere

Io sto con Chewbecca

Non è passata nemmeno una settimana del nuovo anno, ma alcuni sono già all’opera: screditare subito.

Non mi capita spesso di scrivere post agrodolci ma questo lo è. Perdonatemi. La prima cosa che ci insegna un coach/media-training quando mettiamo un piedino nel mondo dei social (con la speranza di rimanerci) è che l’attitudine, la predisposizione, il carattere, insomma quello che siamo veramente salta fuori – è inutile barare – prima o poi qualcuno ci sgama, Continua a leggere

LA BELLEZZA CHE CURA

«Mi sento bruttissima!»

Ha detto ieri mia mamma (77 anni).

Sorridendo le ho chiesto: «Facciamo un lifting?»
Risposta clamorosa: «Quasi quasi…»
Incredibile. Mia mamma è stata sposata tutta la vita con mio papà – bellissimo, affascinante e con un karma tormentato – eppure in tanti anni non l’ho mai vista truccarsi o abbigliarsi per apparire più carina. Continua a leggere

Medicine vere o finte…

Che bella quella sensazione di morbidezza interna, un benessere diffuso come quello delle mani tiepide della mamma che ti massaggiano il petto quando sei bambino. La stessa cosa gratificante si ottiene prima dell’acquisto di un rimedio naturale, che sia omeopatico o derivante dai fiori di bach, l’effetto magico è leggere la sintomatologia corrispondente ai vari rimedi e poi fare una spunta mentale:
«Ma questo ce l’ho! Anche questo qui! Questo sicuro! E quest’altro… come no?» Continua a leggere

Tecniche di miglioramento: I BUONI INCONTRI CHE SI FANNO CASUALMENTE IN RETE

Di questo accattivante sito (che ho scoperto per caso) mi ha sedotto inizialmente la guida (gratuita) che ha l’intento di proteggerti dagli imprevisti.

Credo di averne già una collezione (di guide intendo, alcune create da me) ma come resistere? Questa è simpaticissima e ti prende per mano esattamente come fa la mia amica consulente commerciale quando mi regala i suoi consigli. Si chiama “il Contratto per Freelance”. (Ma oltre al lavoro c’è molto altro!) Continua a leggere

Stupefacenti scenografie visionarie!

Ovvero: come trasformare uno spazio verticale in qualcosa di fantasmagorico, vivo, bello e sorprendente.

La prima volta che ho toccato una parete verde mi sono emozionata, due amici architetti avevano appena allestito qui a Pordenone un nuovo ambiente lavorativo open space, fatto di specchi, vetrate e… prati verticali: è stato come entrare in un quadro di Maurits Cornelis Escher e non sarei più voluta uscirne. Continua a leggere

OLTRE IL WEB SEMANTICO

I CERAMISTI CI SALVERANNO DALL’OBLIO?

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Le mie amiche Glenda, Prisca e Adriana potrebbero scoprirsi dall’oggi al domani “copiste analogiche del sapere”. Insomma, ceramiste 3.0 su moderne tavolette sumeriche!
La faccenda nasce da un dubbio: quanto potranno resistere nel tempo quelle “mila-miliardi” di informazioni che produciamo in continuazione su laptop e iPhone?
Il volume cresce in maniera esponenziale, la conservazione digitale si rinnova, ma invecchia anche rapidamente. Qualcuno si ricorda dei floppy disk? Sono quasi scomparsi anche i CD, siamo sicuri che il XXI secolo non sarà un buco nero per i nostri discendenti? Continua a leggere