Aprile, cambiare aria!

“Oh sì, questa volta penso a me: ogni mattina una corsetta al parco, alla domenica mi ossigeno al mare, macedonia fresca a colazione… via i grassi saturi e avanti le vitamine, mi iscrivo al corso di Total Body Elastic Gym Ball, prenoto un appuntamento dall’osteopata, tiro fuori dall’armadio il vogatore, tappetino in camera per il massaggio zen con olio degli Elfi, manicure e scrub ogni venerdì… ” Oddio che stanchezza. Continua a leggere

Dedica festival – 2018

Da domani saranno diversi gli appuntamenti che ruoteranno attorno all’opera di Atiq Rahimi negli otto giorni di Dedica festival.
A testimoniare l’immagine sbiadita del ricordo di un Paese che è rimasto nella memoria con la forza delle immagini: libero, gioioso e ospitale, ma ancora racchiuso all’intero di altre immagini, scritti e rappresentazioni, come forma di un linguaggio che non ha confini. Continua a leggere

CHI DECIDE I GIOCHI?

Preparatevi, sto per fare affermazioni in netta controtendenza.

È la natura, non l’uomo, a decidere i giochi. Se hai ali forti, volare non ti fa paura.

Siamo catapultati sul pianeta terra non si sa bene perché, e senza un regolare libretto di istruzioni.
In base a dove siamo finiti il nostro futuro si presenterà in bianco/nero o in technicolor. Cosa sia meglio è tutto da stabilire. Fra le due cose la componente “fortuna” giocherà un ruolo importante. Cosa sia questa roba non si sa. In alcune regioni del mondo è considerata “il fato”, in altre “la buona sorte”, per molti è solo una “illusione per pigri indolenti”. Continua a leggere

La storia del Castello di Torre

Al giorno d’oggi Torre è considerato solo un rione di Pordenone, il suo naturale prolungamento. Giusto un’appendice della città. In realtà è proprio il contrario, e questo fatto – per noi di Torre – è fonte di un certo orgoglio. Anche se poche famiglie possono vantare di avere una relazione diretta con la Turris antica, perché gli insediamenti produttivi dell’ottocento – il cotonificio e poi la tintoria – hanno portato molti “foresti” in queste zone, come è successo nel novecento con la Zanussi, ma in qualche modo tutti gli abitanti hanno maturato un legame forte con questo borgo e si sentono “torresani”. Continua a leggere